Motori di ricerca, Cuil sfida Google

14 agosto, 2008

Ex ingegneri di Google fondano Cuil, Google però risponde indicizzando un trilione di Url. Cuil.com provato sul campo

Nasce un nuovo motore di ricerca, Cuil.com, da pronunciare come “cool“, con alcune peculiarità che lo rendono antagonista a Google: innanzitutto è stato fondato da ex ingegneri di Google; in secondo luogo, il nuovo servizio di ricerca online lancia il guanto alla BigG di Mountain View sui numeri, interrogando una porzione di Web molto vasta; infine, rinnova il sistema di ranking.

Innanzitutto la sfida a Google parte in casa BigG, da alcuni suoi talenti: è una sfida interna, fra ex “cervelli” che si sono fatti le ossa con le infrastrutture di google e hanno imparato il mestiere da dentro.
Poi Cuil interroga una porzione di web molto ampia, con circa 120 miliardi di pagine indicizzate.

Quindi il nuovo anti Google supera il concetto di PageRank, l’algoritmo segreto che determina i risultati di ricerca.
Invece di analizzare link e strutture di traffico utenze, Cuil prende in esame il “contesto di ogni pagina e il concetto sottostante la richiesta dell’utente”. Cuil non è un motore di ricerca semantico, come Powerset, appena acquisito da Microsoft, dopo l’ennesimo rifiuto di Yahoo!. Ma è un search engine contestuale, che cioè cerca di capire ( e quindi interrogare) il mondo reale, e non il solo Web.

La risposta di Google? Non si è fatta attendere. Google ha indicizzato un trilione, ovvero mille miliardi, di Url.
A quiesto proposito scrive The Inquirer: “Google non aveva fatto annunci pubblici sulle dimensioni del suo indice da parecchio tempo principalmente perchè gli altri motori di ricerca tendono a mettere in dubbio la validità delle sue metodologie.” Google detiene il 77,4% del mercato ricerca online Usa (fonte: Cnet).

 

Prova su strada di Cuil.com: L’interfaccia è innovativa e pulita, divisa su tre colonne e con estratti di testo più estesi del solito; presenta una sorta di Tab per ogni interrogazione effettuata, con possibilità di approfondimento di ricerca già pre-impostata rispetto alla query inserita: è possibile focalizzare alternative: per esempio, cercando “iPhone“, mi dà la possibilità di cercare “Apple iPhone”, “Free iPhone”, “New iPhone”, già indirizzando l’utente verso possibili sottocategorie. Cliccando su More, scopriamo di poter arrivare in fretta ad altrericerhe avanzate su iPhone: iPhone Video, Unlocked iPhone, iPhone Price eccetera. Senza dover (o poter?) effettuare ricerca avanzata, ma tutto a portata di menu a tendina per ogni interrogazione. Per ora conviene provare con ricerche online in lingua inglese. Con la query “accessibility”, la ricerca su Google è molto più ricca, tuttavia Cuil.com rimane un’alternativa interessante e promettente.

Sul versante Privacy, Cuil promette di non conservare i Log degli indirizzi Ip dei singoli utenti.

 

Il sito di Cuil non è raggiungibile, a singhiozzo, avendo suscitato grande interesse nel mondo online.

da www.vnunet.it

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